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F.La Torre: progetti manfredonia di Riccardi 2015 uguali al 2010

F.La Torre: progetti manfredonia di Riccardi 2015 uguali al 2010

F.La Torre: progetti manfredonia di Riccardi 2015 uguali al 2010

Manfredonia – “TRA inaugurazioni e proclami, c’è il rischio di non vedere come i punti qualificanti de #ilbellovieneora di Angelo Riccardi, dunque del futuro programma, siano gli stessi annunciati nel 2010. Non si è fatto lo sforzo neanche di modificare le parole. Ora, anche in vista del voto di domenica, invito i nostri concittadini a fare una riflessione nel merito”. E’ quanto dice a Stato l’avvocato Franco La Torre, Consigliere Provinciale e capogruppo del Partito Democratico di Manfredonia, a sostegno di Gaetano Prencipe, candidato alle primarie del prossimo 21 dicembre 2014 per la individuazione del candidato sindaco del centrosinistra in vista delle Amministrative 2015.

In particolare, questa l’analisi dell’avvocato Franco La Torre sul programma elaborato da Riccardi per il 2015: “‘Parco di Lama Scaloria: la connessione mare, città, campagna’: era nel programma 2010, di nuovo abbiamo visto le tavole progettuali nel chiostro, lavori nulla“. “Piscina coperta: era nel programma 2010, da circa 1 anno e’ stata sostituita la recinzione di cantiere, lavori niente“. “Riqualificazione area del PalaSport e primo lotto funzionale del Campo Scaloria : nulla“.

Treno-tram: era nel programma 2010, niente. Laboratorio per l’Innovazione e lo Sviluppo: era nel programma del 2010: nulla di fatto”.

Il mancato raggiungimento dei punti qualificanti del programma del 2010, del sindaco Riccardi, secondo La Torre, “è dovuto anche e soprattutto a errori nelle scelte del primo cittadino”. “Ricordo ad esempio l’individuazione quale Assessore all’Urbanistica del prof. Matteo Palumbo, nominato in giunta per esclusivo volere del sindaco. Dopo pochi mesi sono emerse criticità nella gestione di quell’assessorato, tali da impedire il mantenimento degli impegni programmatici, ed è stato prontamente sollevato da tutti il tema della sua inadeguatezza a ricoprire quell’incarico, ma ciò nonostante, è rimasto al suo posto per 4 anni, salvo sostituirlo quando ormai era troppo tardi, con gravi ripercussioni nella gestione delle lottizzazioni avviate, oltre che con l’abbandono di programmi avviati e finanziati dalla precedente amministrazione, tra i quali: a) il Programma Integrato di Recupero delle Periferie, che prevedeva la realizzazione di 30 alloggi da parte dell’IACP, il recupero dell’ex Mattatoio con la realizzazione di un City Center, residenza e servizi privati; b) il progetto di recupero del water front (comparti CB6 e CB7 – Siponto) all’interno del quale era prevista la trasformazione della tratta ferroviaria in treno tram, progettazioni queste, rimaste nel cassetto per 4 anni nonostante l’imponente lavoro avviato negli anni precedenti. Come poter dunque correlare gli errori di scelta commessi nella attribuzione di ruoli strategici, alla crisi economica globale e ai tagli del Governo.”

“Ancora – continua La Torre – ricordiamo la proposta di costituzione di una holding per la gestione delle reti e dei servizi che avrebbe dovuto, a dire del Sindaco, portare nelle casse comunali ingenti risorse, soprattutto dall’aumento del canone di concessione della rete di distribuzione del gas. Invero, nonostante l’aggiudicazione provvisoria alla società risultata vincitrice del bando, non si procede ancora alla aggiudicazione definitiva e alla stipula del relativo contratto perché un’altra società partecipante, dopo essersi vista rigettare dal TAR il ricorso avverso l’aggiudicazione provvisoria, ha impugnato il provvedimento di rigetto innanzi al consiglio di stato e si attende l’esito da alcuni anni, con la conseguenza che il consistente aumento del canone di concessione, previsto nell’offerta della società aggiudicataria, continua a non entrare nelle casse comunali”.

“Così come è naufragata in maniera grossolana l’idea, corroborata da uno studio di fattibilità del prof. Calzone, lautamente retribuito, di far partecipare l’A.S.E. S.p.A. in A.T.I. con la Mediterranea Energia al bando suddetto, relativo alla concessione della rete di distribuzione del gas. E’ successo che l’A.T.I. tra A.S.E. e Mediterranea Energia è stata esclusa dalla gara per assenza dei requisiti prescritti dal bando. Per essere chiari, il Comune di Manfredonia ha predisposto e pubblicato il bando al quale ha partecipato l’A.T.I. della quale fa parte l’A.S.E., società partecipata al 100% dal Comune stesso, che è stata esclusa per assenza dei requisiti previsti dal bando.”

“Ancora: il mercato ittico, altro cavallo di battaglia del programma del sindaco nel 2010, che avrebbe dovuto essere trasformato da struttura esclusivamente dedicata alla produzione, a mercato dedicato alla produzione e al consumo, così da diventare punto di riferimento per gli operatori dell’Italia meridionale, unico luogo per il commercio ittico, nel quale avrebbero dovuto trovare collocazione i banchi vendita di tutti i dettaglianti.”

Al momento resta il fallimento del Consorzio di gestione del mercato ittico, del quale il comune è socio, ed è in atto la gestione diretta, che grava pesantemente sulle casse comunali; senza dimenticare il fatturato che è ai minimi storici”.

Come poter dunque parlare di “vendette, di bramosia di poltrone” da parte di un’area del Pd che “ha come unico obiettivo lo sviluppo della nostra amata cittadina. Gaetano Prencipe – dice Franco La Torre – rappresenta l’artefice della Primavera manfredoniana. Oggi al contrario stiamo vivendo – per varie contingenze, anche amministrative – una fase di inverno rigido e freddo. Dobbiamo reagire mettendo in campo le energie e gli uomini migliori, basta giocare sulla pelle della gente. I problemi sono stati rilevati, perseverare sarebbe diabolico”.

“In queste settimane – continua l’avvocato Franco La Torre – piuttosto che pensare a rievocare storie e vicende altrui, abbiamo svolto dei cantieri aperti a tutti sui principali settori della Pubblica Amministrazione; un lavoro puntuale che sta sollecitando le menti più attente della città e soprattutto i giovani”.

Il voto di domenica. “Sono fiducioso – continua Franco La Torre – credo che la città abbia metabolizzato quanto avvenuto in questi 5 anni. Sono convinto che Manfredonia sia una città libera, con cittadini liberi e privi di lacci. Una sua minima parte ha che fare quotidianamente con la pubblica amministrazione e in queste fasi sta sulle sue poiché non vuole esporsi, ‘inimicarsi‘ l’amministratore di turno, ma questa è una patologia dalla quale si esce solo attuando una seria programmazione e disciplinando in maniera puntuale ogni procedimento. Questo è ciò che vogliamo fare”.

Sulle posizioni di altri partiti relativamente al voto di domenica: “penso – conclude Franco La Torre – che le scelte personali abbiano un significato e un peso, quelle politiche un altro. Certo, è evidente che per relazioni personali e per vicende legate ad alcuni interventi che si stanno realizzando nel territorio c’è qualcuno che sembra aver già deciso chi sostenere. Ma parliamo di vicende personali.”

“Infine, faccio una riflessione e, al tempo stesso anche una sollecitazione, ai partner della coalizione Manfredonia Viva che avrebbero dovuto esprimersi sulla scorta di una valutazione oggettiva dei risultati riportati dall’Amministrazione Riccardi in questi anni. Sentir dire dal portavoce dei partiti che sostengono il sindaco uscente che il programma è stato realizzato e che quanto non realizzato lo si deve alla crisi economica e ai tagli del Governo centrale è preoccupante”.

“Da queste affermazioni emerge l’assenza di una visione di futuro e, in particolare, viene spontanea la seguente considerazione: se il programma del 2010 non è stato realizzato per via dei tagli ai trasferimenti e della crisi economica, poiché per il programma del 2015, come emerge dal documento pubblicato da Riccardi, i punti sono gli stessi, due sono le opzioni possibili, o, immaginano che a breve passerà la crisi economica e il governo centrale riaprirà i cordoni della borsa, o, cosa molto più probabile, ci troviamo nuovamente di fronte a impegni che non saranno mantenuti, anche in considerazione del fatto che, visti gli schieramenti in campo, la squadra di Riccardi, in caso di vittoria alle primarie e in caso di vittoria alle elezioni del prossimo anno, pare essere la stessa. Non basta rinnovare l’elenco delle cose da fare, bisogna anche dire come si intende realizzarle e soprattutto con quali uomini”.

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